
L'antourium è il fiore tipico di Mauritius, si può acquistare dai fiorai lungo la strada che da Quatre Bornes porta a Vacoas
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SULLA ROTTA DEI PIRATI
L’isola ha due volti, affascinante e suggestivo il primo, quello che si scopre dal mare a bordo di una piroga o veleggiando su un catamarano fra isole coralline e acquari naturali. Unico e spettacolare l’altro, fatto di crateri, variopinte terre vulcaniche, flora e alberi indigeni unici al mondo.
Mauritius è anche l'isola dei tesori nascosti, più noti quelli sommersi nei relitti di antichi velieri che portano nomi come Sirius e St. Gerain, sconosciuti e misteriosi quelli abbandonati chissà dove dai pirati. Dilettanti con metal detector e professionisti con sofisticate apparecchiature continuano a cercare... ma è più facile trovare resti di catene come quelle che si trovavano appese alle pareti di Le Morne, utilizzate dagli schiavi fuggitivi per arrampicarsi sulla sua cima.
 Le spiagge di Mauritius sono affollate solo durante il weekend. Anche nel periodo natalizio nei giorni feriali potrai trovare spiagge deserte come questa
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Piantagioni al Nord, montagne e natura selvaggia al Sud
Dalla scoperta dell'isola ai giorni nostri, le grandi foreste d'ebano che occupavano le pianure sono state abbattute per cedere terreno alla canna da zucchero la cui produzione costituisce ancora oggi una delle principali risorse di Mauritius.
La natura è più selvaggia nelle zone montuose meridionali. Dalle strade di montagna, strette ma asfaltate e in ottimo stato, il paesaggio è meraviglioso, con la verde vegetazione tropicale che dalle alture scende al mare.
Anche le zone più selvagge sono sicure, i serpenti velenosi sono stati eliminati dalle manguste, importate dagli olandesi come i cervi di Sumatra.
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